Associazione Paguro
via Marmarica, 23
48023 Marina di Ravenna - RA
tel. e fax: +39 0544 531140
By Shoes Zoccoli Donna Gold

martedi 6 febbraio, 118

 

IGICO 1161744 Francesina Donna Argilla

B07B3TR29L

IGI&CO 1161744 Francesina Donna Argilla

IGI&CO 1161744 Francesina Donna Argilla
IGI&CO 1161744 Francesina Donna Argilla IGI&CO 1161744 Francesina Donna Argilla IGI&CO 1161744 Francesina Donna Argilla IGI&CO 1161744 Francesina Donna Argilla IGI&CO 1161744 Francesina Donna Argilla
       

ultimo aggiornamento: 28 giugno 2013

 

Stivaletti Prada Donna 1T007HNERO EU Nero

adidas Cloudfoam QT Vulc W, Scarpe da Ginnastica Donna, Nero Negbas/Negbas/Grpudg, 38 EU

Ilse Jacobsen HEERFUL01 Infradito donna Crema Elfenbein Creme 12

BalaMasa, Sandali donna Pink

Hush Puppies Mens Rainmaker SlipOn Loafer, Black, 43 EU/9 UK

Minnetonka Double Fringe Side Zip Boot, Stivali Mocassino da donna Marrone Braun/Brn

Plie 50314 Control Vest Splendida Maglietta Tipo Shapewear Perfetta Per Snellire La Silhouette Nero

BalaMasaAbl09443 Con Plateau donna Beige

DrMartens Womens 939 6 Eyelet Soft Buck Nubuck Boots Tan

BalaMasaAbl09422 Sandali con Zeppa donna Red

GRÜNLAND Pa0983, Pantofole a Collo Basso Donna Rosso

Melluso Decolte scarpe donna notte elegante X571

Allegra K Ballerine basse donna Black

FSporty Uberknit Sneaker Neon Blush/Urban White

ShangYi Scarpe Donna Mocassini Formale / Casual Punta arrotondata Plateau Finta pelle Nero / Rosso / Bianco Red


JAMES NICHOLSON Felpa classica con cappuccio Orange
Softinos Kip448sof Washed, Sneaker a Collo Alto Donna rosso rosso
Charmleaks Tankini Donna Nero
JONAK 2937, Anfibi Donna Marrone e Cognac
Desigual Shoescandem W, Scarpe da Corsa Donna Nero 2000 Negro
Cocorose Scarpe Pieghevoli Royal Ballerine Donna Covent Garden nero
Gabor5575615 Stivali Donna Vino
Golden Goose scarpe sneakers alte donna in pelle nuove francy bianco
Aigle Aiglentine, Stivaletti Donna Marrone Brun
Keds Scarpe Basse Punta Corallo Champion Dip Donna Estate
Saucony Zealot Iso 2W, Scarpe da Corsa Donna Rosa
VogueZone009 Donna Punta Aperta Tacco Alto Finta Pelle Scamosciata Puro Sandali Nero
SCARPE AGILE BY RUCOLINE DONNA MOCASSINO TARSIA STAR PAILLETTES NERO 136
Elara Sneaker Donna Rosa one colour
Borsa zaino uomo donna marinaio Hipster Sacca Borsa di tela borsa sacchetto di stoffa per bambini di ginnastica tasche – Tools 4726
Puma Leadcat Suede, Scarpe da Spiaggia e Piscina Unisex – Adulto Rosso Red Dahliapuma Team Gold
Mizuno Wave Volcano
VogueZone009 Donna Fibbia Pelle Di Mucca Punta Tonda Punta Chiusa Tacco Alto Chiodato Ballerine Rosso
Dancin Scarpa da Ballo Stringata in Vernice e Nabuck Nero, Modello Derby, Tacco 2,5 cm Nero

Mad Wave 01 donna M0316 6 02W pantofole, colore bianco/blu, taglia 40

 

 

L'Associazione Paguro
è membro di HDS ITALIA

Tuta aderente Body Body da donna a manica lunga Highdas Tuta aderente Body Body da donna a manica lunga Highdas Rosso

The Historical Diving Society

   

DIVE DAYS 2013: 12-13-14 LUGLIO

Colour Fashion Tshirt Donna Yellow

tutte le info su Angkorly Scarpe da Moda Sneaker bimateriale zeppe donna pelliccia strass finitura cuciture impunture Tacco tacco piatto 35 CM Cammello


SITO DI IMPORTANZA COMUNITARIA

Per la prima volta in Italia istituito a Ravenna il primo Sito di Importanza Comunitaria marino.
In data 10 febbraio la Giunta della Regione Emilia Romagna, su proposta dell’Assessore Lino Zanichelli ed il contributo scientifico del Presidente del Centro Ricerche Marine di Cesenatico (Prof. Attilio Rinaldi) ha deliberato che l’attuale « zona di tutela biologica del Paguro » come definita dal D.M. del 1995, diviene anche Sito Importanza Comunitaria (SIC). Un importante riconoscimento che rappresenta un salto di qualità sotto il profilo della tutela che delle opportunità di finanziamento destinate alle attività che vi si svolgono ed un primo importante passo verso un’ulteriore valorizzazione del nostro mare. Un riconoscimento fortemente voluto dall’Associazione Paguro, che in questi anni ha svolto un ruolo fondamentale per la tutela ed i rispetto del sito, ma anche nella valorizzazione ambientale e promozione di una cultura rispettosa del mare da parte dei subacquei. Un riconoscimento per i sacrifici e gli impegni profusi da tanti amici e soci subacquei nella realizzazione del nostro progetto 'simbolico' denominato 'seminiamo il mare'. Un sincero ringraziamento al Prof. Attilio Rinaldi ed all’Assessore Regionale Lino Zanichelli da sempre vicini e sostenitori dei buoni propositi dell’Associazione Paguro.

Da oggi l’area sarà più tutelata e qualsiasi abuso di pesca commesso (sportiva e/o professionale) diventerà « reato penale di carattere ambientale » con possibili condanne da 2 a 4 anni di carcere e/o con pesanti sanzioni amministrative (fino a 20.000 euro).

Marina di Ravenna, 11 febbraio 2010

Giovanni Fucci



ALLA SCOPERTA DI UN RELITTO IN ADRIATICO: LA PIATTAFORMA PAGURO

La storia del Paguro inizia con le prime perforazioni di pozzi per l’estrazione di metano che l’AGIP iniziò nell’off-shore ravennate nei primi anni 1960. L’Italia non possedeva piattaforme idonee alla perforazione in mare, per cui le stesse erano noleggiate da armatori esteri a costi elevatissimi. Su licenza americana furono quindi fatte costruire dall’AGIP le piattaforme mobili, self-elevating, Perro Negro e la gemella Paguro costruita, quest’ultima, nel 1962-63 a Porto Corsini (RA). Il Paguro prese subito il mare ed iniziò la propria attività. A metà del 1965, fu posizionato su un nuovo sito per perforare il pozzo PC7 (Porto Corsini 7) a circa 12 miglia dalla costa di fronte alla foce dei Fiumi Uniti.

Purtroppo, quando il 28 settembre 1965 la trivella raggiunse il giacimento gas a circa 2.900 metri di profondità, ci fu un’improvvisa eruzione di fluido. Era successo che, oltre al giacimento oggetto della perforazione, la trivella aveva intaccato anche un secondo giacimento sottostante, non previsto, che conteneva gas ad una pressione altissima.

Vennero immediatamente attivate le valvole di sicurezza di testa pozzo, che funzionarono perfettamente e tennero la pressione di testa. Purtroppo però, dopo poco, le pareti del pozzo cedettero e si sprigionò l’eruzione di gas, a quel punto non più controllabile. E fu la tragedia.

Il Paguro si trovò avvolto da acqua, gas e, poco dopo, anche dalle fiamme alimentate dal gas stesso, che fusero le parti metalliche che si trovavano sopra l’eruzione. Fu così che la piattaforma si inabissò il 29 settembre nel cratere formato nel fondale dallo stesso gas che continuava a fuoriuscire ad una pressione di circa 600 atmosfere.

Come quasi sempre avviene, anche questa tragedia scoppiò durante la notte e con condizioni meteomarine proibitive; morirono tre persone mentre le altre furono fortunosamente recuperate dal personale dei mezzi di soccorso, in mezzo a difficoltà sia operative, dovute alle condizioni ambientali, sia emotive, causa la tragedia che si stava lì consumando.

Il gas che continuava a fuoriuscire dal fondale e che mescolato a pulviscolo d’acqua raggiungeva un’altezza di oltre 50 metri, continuò a bruciare finché, dopo circa tre mesi, l’AGIP, con la perforazione ad alcune centinaia di metri di distanza di un pozzo deviato, riuscì a cementare il PC7.

Da quel lontano 1965 sono passati diversi anni. Negli anni 1990 sopra il relitto sono state posizionate diverse piccole strutture dismesse che lo hanno reso ancora più affascinante. La parte più alta del relitto si trova comunque sempre alla quota di -10 metri circa, mentre buona parte degli alloggi è ora crollata corrosa dall’ossido e dalle correnti galvaniche. Il cratere allora formatosi sul fondale è sempre presente e raggiunge i -33 metri circa.

Il Paguro da quell’evento disastroso iniziò la propria metamorfosi e sulle sue strutture, martoriate da quel tragico evento e teatro di morte, è pian piano esplosa una nuova Vita, quella stupenda e magica Vita che Dio ha voluto abitasse i fondali marini e che ci affascina ogni qualvolta ci immergiamo.

Ben presto il relitto, da ricordo sommerso di una tragedia, si è trasformato in una meta per i subacquei sportivi, per la ricchezza eccezionale di vita che aveva trovato in quel reef artificiale il modo di svilupparsi.

Per regolamentare le immersioni sul relitto e salvaguardare la zona di tutela biologica, istituita nel 1995, è nata a Ravenna l’Associazione Paguro.

Il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali ha emanato il 21 luglio 1995 il Decreto "Istituzione della zona di tutela biologica nell’ambito del compartimento marittimo di Ravenna"


Sul Relitto della piattaforma Paguro

Attilio Rinaldi - Faustolo Rambelli

Tutti i circoli subacquei che fossero interessati all'acquisto di copie del libro "Sul Relitto della piattaforma Paguro", avranno un prezzo scontato rispetto al prezzo di copertina.
Per maggiori informazioni contattare direttamente la casa editrice al seguente recapito:

Editrice la Mandragora
via Selice 92, 40026 Imola (BO)
Tel 0542-642747 - fax 0542-647314

Scarpa Uomo Shadow Original SMU Saucony 7033503 MainApps Black